La Commissione europea ha approvato un finanziamento di 2,7 miliardi di euro destinato a 54 progetti per l’industria pulita, selezionati nell’ambito del bando 2024 del Fondo per l’innovazione dedicato alle tecnologie a zero emissioni nette.

Il Fondo per l’innovazione è uno dei principali strumenti dell’Unione Europea per sostenere la diffusione di tecnologie innovative a basse emissioni, con un budget stimato di circa 40 miliardi di euro nel periodo 2020–2030. Il programma è finanziato attraverso i proventi del EU ETS.

I progetti selezionati coinvolgono 17 Paesi e coprono un ampio spettro di settori industriali, tra cui raffinerie, cementifici, produzione di calce, industria manifatturiera ed energie rinnovabili (solare ed eolico), oltre ai trasporti marittimi, aerei e stradali. Una volta operativi, si stima che consentiranno di evitare circa 210 milioni di tonnellate di emissioni di CO₂ nei primi dieci anni. I finanziamenti per singolo progetto variano da 1,8 milioni a 216 milioni di euro.

Considerando tutti i bandi pubblicati finora, inclusi i progetti in fase di sviluppo, il Fondo per l’innovazione ha già assegnato circa 15 miliardi di euro a 250 iniziative.

Inoltre, sei progetti aggiuntivi — selezionati dalla lista di riserva dell’IF24 — sono stati invitati ad avviare la fase di preparazione dell’accordo di sovvenzione (Grant Agreement Preparation – GAP). Questi riguardano settori strategici come la produzione di componenti per energie rinnovabili, gli elettrolizzatori e la raffinazione di materie prime critiche (ad esempio il litio per batterie), oltre ai comparti del vetro e della chimica. Nel complesso, tali progetti potrebbero evitare circa 20 milioni di tonnellate di CO₂ nei primi dieci anni e ricevere fino a 491 milioni di euro di finanziamenti.

 

La Commissione europea presenta una strategia per accelerare la diffusione degli SMR entro i primi anni del 2030