La Commissione europea ha presentato il pacchetto “AccelerateEU”, un insieme di misure pensate per offrire sollievo immediato a famiglie e imprese, mantenendo al tempo stesso la rotta verso l’indipendenza energetica del continente.
Il piano punta innanzitutto a rafforzare il coordinamento tra gli Stati membri nella gestione dell’emergenza. Tra le priorità figura la sicurezza degli approvvigionamenti di carburanti per i trasporti, in particolare per il settore aereo e per il gasolio. In quest’ottica, Bruxelles intende monitorare più da vicino anche la capacità produttiva delle raffinerie europee.
Una delle novità principali è la creazione di un Osservatorio sui carburanti, incaricato di analizzare produzione, importazioni, esportazioni e livelli delle scorte nell’Unione. L’obiettivo è individuare tempestivamente eventuali carenze e intervenire con misure mirate per garantire una distribuzione equilibrata.
Per contenere l’impatto dei rincari, la Commissione introdurrà inoltre un quadro temporaneo sugli aiuti di Stato. Questo strumento consentirà ai governi nazionali di adottare misure di emergenza come sussidi, buoni energetici e agevolazioni fiscali. Sono previste anche indicazioni specifiche per sostenere il settore dell’aviazione regionale, particolarmente esposto all’aumento dei costi del carburante.
Parallelamente, Bruxelles guarda al medio-lungo termine. Entro l’estate del 2026 sarà presentato un piano d’azione per l’elettrificazione, con l’obiettivo di accelerare la transizione nei settori industriale, dei trasporti e dell’edilizia, rimuovendo gli ostacoli ancora presenti.
Tra le priorità figura anche il rafforzamento delle infrastrutture energetiche: la Commissione punta a concludere rapidamente i negoziati sul pacchetto dedicato alle reti europee, per assicurare un sistema capace di sostenere la crescita delle energie rinnovabili. A questo si affiancherà una proposta su tariffe di rete e tassazione, con l’intento di rendere l’elettricità fiscalmente più conveniente rispetto ai combustibili fossili.
Secondo le stime dell’esecutivo europeo, la transizione energetica richiederà investimenti pari a circa 660 miliardi di euro all’anno. Per sostenere questo sforzo, Bruxelles ha già adottato una strategia per le energie pulite nel marzo 2026 e prevede di organizzare un vertice dedicato, con l’obiettivo di mobilitare capitali privati.