La Commissione europea ha presentato una strategia volta ad accelerare lo sviluppo dei reattori modulari di piccole dimensioni (SMR) e dei reattori modulari avanzati (AMR) nell’Unione europea, con l’obiettivo di realizzare i primi progetti entro i primi anni del 2030.

Il piano evidenzia la necessità di un approccio coordinato tra Stati membri, industria, autorità di regolazione e investitori, al fine di evitare frammentazioni, valorizzare le sinergie e favorire una più rapida commercializzazione. In questo contesto, l’Alleanza industriale europea sugli SMR è chiamata a svolgere un ruolo centrale nell’attuazione della strategia.

Tra le principali misure previste figurano lo sviluppo su scala industriale di SMR e AMR attraverso un approccio basato su “flotte” di reattori, il rafforzamento della cooperazione industriale e la creazione di una catena di approvvigionamento europea competitiva, inclusi i servizi legati al ciclo del combustibile. La Commissione incoraggia inoltre il settore a definire standard industriali comuni, funzionali alla diffusione dei reattori modulari e alla produzione seriale.

Secondo le proiezioni del Programma illustrativo nucleare (PINC) recentemente pubblicato, la capacità complessiva degli SMR nell’UE potrebbe raggiungere tra 17 e 53 GW entro il 2050. Gli investimenti necessari per realizzare gli obiettivi nucleari degli Stati membri sono stimati in circa 241 miliardi di euro entro la stessa data, includendo sia il prolungamento della vita operativa degli impianti esistenti sia la costruzione di nuovi reattori di grandi dimensioni.

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