Il gestore della rete elettrica francese RTE ha pubblicato il bilancio elettrico 2025, evidenziando risultati record in termini di produzione a basse emissioni, saldo commerciale ed emissioni.
Nel 2025 il consumo di elettricità è rimasto stabile, attestandosi a un livello ancora inferiore di circa il 6% rispetto al periodo pre-crisi (2014-2019). La produzione totale ha raggiunto 547,5 TWh, in lieve aumento rispetto all’anno precedente. La produzione a basse emissioni di carbonio ha toccato un massimo storico di 521,1 TWh, mentre la generazione termoelettrica da combustibili fossili è scesa al livello più basso degli ultimi 75 anni. Di conseguenza, la quota di elettricità a basse emissioni nel mix francese si è mantenuta stabile a oltre il 95%. Le emissioni associate alla produzione elettrica si sono attestate a un minimo storico di 10,9 MtCO₂eq, con un’intensità carbonica inferiore a 20 gCO₂eq/kWh — tra le più basse in Europa.
Secondo RTE, l’ampia disponibilità di elettricità a basse emissioni e a basso costo variabile costituisce un vantaggio competitivo per la decarbonizzazione dell’economia francese, contribuendo a ridurre le importazioni di combustibili fossili (53 miliardi di euro nel 2025) e a favorire nuovi usi elettrici.
Nel 2025 la Francia ha registrato un nuovo record di esportazioni nette: esportazioni totali: 103,6 TWh, Importazioni: 11,3 TWh, saldo netto: +92,3 TWh (pari al 17% della produzione nazionale)
Il valore delle esportazioni di elettricità è stato pari a 5,4 miliardi di euro nel 2025 (circa 9 miliardi considerando i prezzi medi nei Paesi di destinazione).
I prezzi francesi dell’elettricità sui mercati a termine sono diminuiti sensibilmente, disaccoppiandosi da quelli dei Paesi limitrofi e posizionandosi su livelli significativamente inferiori.
Infine, entro la fine del 2025 sono stati assegnati 30 GW di diritti di accesso alla rete di trasmissione: 14 GW per data center, 9,5 GW per impianti di produzione di idrogeno, 6,5 GW per progetti di elettrificazione industriale.
I dati confermano il ruolo centrale del sistema elettrico francese nel processo di transizione energetica europea, grazie a un mix fortemente decarbonizzato e a una solida posizione esportatrice.