L’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) ha annunciato il rilascio straordinario di 400 milioni di barili di petrolio, la più grande misura di questo tipo nella storia dell’Agenzia, per far fronte all’impennata dei prezzi causata dalla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. La decisione è stata approvata all’unanimità dai 32 Paesi membri.
Il rilascio mira a compensare i blocchi alle esportazioni mediorientali dovuti allo Stretto di Hormuz, attraverso il quale transitano circa 20 milioni di barili al giorno, mentre il ritmo di rilascio giornaliero stimato dall’IEA (se 100 milioni di barili venissero rilasciati nel prossimo mese) sarebbe di circa 3,3 milioni di barili al giorno, una frazione dell’interruzione totale.
Il rilascio sarà coordinato a livello internazionale ma ogni Paese membro deciderà il ritmo in base alle proprie circostanze nazionali, con possibili misure aggiuntive da parte di alcuni Stati.
Tra le iniziative nazionali, il Giappone ha annunciato il rilascio di circa 80 milioni di barili dalle sue riserve pubbliche e private, a partire dal 16 marzo 2026, anticipando l’azione coordinata dell’AIE per sostenere l’offerta globale Secondo il Direttore Esecutivo dell’IEA, Fatih Birol, la misura rappresenta una risposta senza precedenti a uno shock petrolifero globale di portata straordinaria.
Tuttavia, i mercati hanno reagito con cautela, dubitando che il rilascio possa compensare interamente i volumi bloccati, evidenziando l’importanza del ritmo giornaliero dei rilasci oltre alla quantità complessiva.
La decisione segue la precedente iniziativa record del 2022, quando l’AIE rilasciò 182,7 milioni di barili in risposta all’invasione russa dell’Ucraina.