10/03/2026 – La Kuwait Petroleum Corporation (KPC) ha iniziato a ridurre la produzione di petrolio e ha dichiarato lo stato di forza maggiore, mentre il conflitto tra Stati Uniti e Iran continua a bloccare le spedizioni energetiche dal Medio Oriente da oltre una settimana.
Il conflitto ha di fatto paralizzato lo Stretto di Hormuz, la principale rotta petrolifera mondiale, attraverso la quale transita circa il 20% dell’offerta globale di petrolio. Il blocco delle petroliere sta causando un accumulo di greggio nella regione, costringendo diversi Paesi del Golfo a ridurre la produzione per mancanza di capacità di stoccaggio.
KPC non ha specificato l’entità della riduzione, sottolineando che si tratta di una misura precauzionale che sarà riesaminata in base all’evoluzione della situazione. L’azienda ha dichiarato di essere pronta a ripristinare rapidamente i livelli di produzione quando le condizioni lo consentiranno.
Il Kuwait è un importante esportatore di nafta verso l’Asia e di carburante per aerei verso l’Europa nord-occidentale; la nafta è inoltre una materia prima fondamentale per l’industria petrolchimica. Nel febbraio 2026, il Paese produceva circa 2,6 milioni di barili al giorno di petrolio greggio.

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