Il governo degli Stati Uniti ha temporaneamente allentato le sanzioni sul petrolio russo per consentire all’India di acquistare carichi attualmente bloccati in mare, nel contesto delle crescenti tensioni in Medio Oriente.
Secondo il Segretario al Tesoro, la deroga di un mese rappresenta una misura temporanea volta a garantire la continuità dei flussi energetici sul mercato globale, mentre milioni di barili di petrolio e gas restano bloccati vicino allo Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita quasi la metà delle importazioni indiane di petrolio greggio e gas.
Le sanzioni statunitensi sul petrolio russo sono state introdotte dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, spingendo molti Paesi a diversificare gli approvvigionamenti. Washington aveva esercitato pressioni anche sull’India — uno dei principali acquirenti di energia russa — affinché riducesse gli acquisti di greggio da Mosca.
Il blocco delle forniture ha alimentato timori di una possibile crisi energetica in India, che dispone di scorte di petrolio e gas sufficienti per circa 25 giorni.
L’India è il terzo importatore mondiale di petrolio greggio: nel 2024 le importazioni hanno raggiunto 241 milioni di tonnellate, con una crescita media annua del 2,8% dal 2010. Nello stesso anno, le importazioni hanno coperto circa il 90% del fabbisogno petrolifero del Paese.